I ragazzi del Liceo Scientifico Statale Giordano Bruno organizzano una
MANIFESTAZIONE STUDENTESCA!
- con ritrovo
al Giordano Bruno alle ore 7.50, per gli studenti del Gb
in piazza Arbarello alle ore 8.30, per tutti coloro che vorrano partecipare
- partenza da Piazza Arbarello alle ore 9.00
- Arrivo in piazza Vittorio Veneto
LA SCUOLA NON E' UN GIOCO, E' UN DIRITTO E NON E' POCO!
SCUOLE TORINESI...MOBILITIAMOCI!
venerdì 27 novembre 2009
La giornata di Venerdì
Tranquilla e piacevole anche la mattinata di venerdì che ha visto gli studenti del Giordano Bruno impegnati in numerosi laboratori. Di questi, molto attivo è stato quello che si occupava dei contatti con le altre scuole, mentre sempre interessante è risultato quello sulle droghe, testimone di un dibattito incentrato sul tema dell'illegalità e i modelli che prevedono la tollerazione.
Sono purtroppo state annullate due importanti assemblee della mattinata, che avrebbero potuto fornire nuovi spunti per riflettere sulla riforma e sulla protesta.
Come successo altre volte, la mattina è terminata con un'assemblea, che ha visto esprimere da parte degli studenti la voglia di riprendere la normale didattica dopo ben 10 giorni di occupazione, ma anche di voler continuare attraverso vie alternative la protesta. Sono state chiarite inoltre le modalità e i tempi della manifestazione di domani.
Sono purtroppo state annullate due importanti assemblee della mattinata, che avrebbero potuto fornire nuovi spunti per riflettere sulla riforma e sulla protesta.
Come successo altre volte, la mattina è terminata con un'assemblea, che ha visto esprimere da parte degli studenti la voglia di riprendere la normale didattica dopo ben 10 giorni di occupazione, ma anche di voler continuare attraverso vie alternative la protesta. Sono state chiarite inoltre le modalità e i tempi della manifestazione di domani.
giovedì 26 novembre 2009
Manifestazione studentesca
Come annunciato in precendenza, per sabato 28 novembre 2009 il Giordano Bruno ha organizzato una manifestazione con ritrovo in piazza Arbarello dalle ore 8.30.
Il percorso sarà: piazza Arbarello, prosecuzione per corso Siccardi, via Bertola (contromano), via P. Micca, piazza Castello, via Po, conclusione in piazza Vittorio Veneto.
Se volete una conferma, visitate il sito della Città di Torino: http://www.comune.torino.it/vigiliurbani/minuto.shtml (andate in basso, cliccate su "avviso n. 5536 - Notizie di Sabato 28 novembre 2009", poi su notizie, l'ottava di queste conferma orari e percorso della manifestazione)
Il percorso sarà: piazza Arbarello, prosecuzione per corso Siccardi, via Bertola (contromano), via P. Micca, piazza Castello, via Po, conclusione in piazza Vittorio Veneto.
Se volete una conferma, visitate il sito della Città di Torino: http://www.comune.torino.it/vigiliurbani/minuto.shtml (andate in basso, cliccate su "avviso n. 5536 - Notizie di Sabato 28 novembre 2009", poi su notizie, l'ottava di queste conferma orari e percorso della manifestazione)
La giornata di giovedì
Anche la giornata di giovedì è terminata in assenza di problemi e con un grande interesse da parte degli studenti. Molti ragazzi hanno partecipato al Cineforum, che oggi proiettava film come Fragole e Sangue, al laboratorio di musica, alla creazione di volantini e ad alcune novità. Due di queste sono sicuramente l'assemblea del prof. Rati, il quale ha voluto confrontarsi e discutere con gli studenti circa la protesta, e la discussione sulle droghe tenuta da Dario e Lorenzo.
Sempre attivo e vigile il servizio d'ordine coordinato dal Tenente con la T maiuscola!
La giornata di domani dovrebbe invece prevedere più conferenze di oggi e una organizzazione della manifestazione di sabato, della quale vi informeremo meglio domani (è previsto anche un volantinaggio per promuoverla).
Sempre attivo e vigile il servizio d'ordine coordinato dal Tenente con la T maiuscola!
La giornata di domani dovrebbe invece prevedere più conferenze di oggi e una organizzazione della manifestazione di sabato, della quale vi informeremo meglio domani (è previsto anche un volantinaggio per promuoverla).
mercoledì 25 novembre 2009
La giornata di mercoledì
Soddisfacente, così possiamo definirla la giornata di oggi. La mattinata si è articolata fra laboratori nuovi, altri che continuano e lezioni alternative. Come annunciato ieri, grazie alla collaborazione di alcuni professori, si sono potuti oggi svolgere alcuni dibattiti tra studenti e docenti. Questi hanno riscontrato molto successo e altri ne sono previsti per venerdì.
Ecco alcuni dati della giornata:
- 41, le persone che hanno dibattuto sulla "legge Gelmini" e sulla "proposta Aprea" insieme al prof. Castellana.
- 29, le persone che hanno usufruito del laboratorio Linux
- 131, gli studenti che si sono confrontati sul tema "Diritto allo studio"
- 47, gli alunni che hanno seguito la spiegazione del prof. Palmero dal titolo "Gelmini vs Europa"
- 118, coloro che hanno partecipato all'assemblea "Comunicazione di massa" tenuta dal prof. Gullusci
- 9, gli appassionati che hanno voluto approfondire i lati piacevoli della matematica insieme al prof. Galante
- 30 studenti hanno aderito ai Gruppi Studio
- 20 ragazzi hanno invece svolto un ottimo lavoro nel cosiddetto "servizio d'ordine"
Importante e funzionale è stato il tavolo informazioni allestito all'entrata principale dell'Istituto.
Piacevole è stata la visita di Radio BlackOut e di Vp, televisione locale, che hanno avuto l'occasione di intervistare Dario e due professori.
Domani vi informeremo su ciò che è stato deciso nel Collegio Docenti di oggi (a noi studenti verrà comunicato tramite un documento).
Proseguiranno domani laboratori, gruppi di lavoro e conferenze: domani sarà il turno del prof. Rati.
Ecco alcuni dati della giornata:
- 41, le persone che hanno dibattuto sulla "legge Gelmini" e sulla "proposta Aprea" insieme al prof. Castellana.
- 29, le persone che hanno usufruito del laboratorio Linux
- 131, gli studenti che si sono confrontati sul tema "Diritto allo studio"
- 47, gli alunni che hanno seguito la spiegazione del prof. Palmero dal titolo "Gelmini vs Europa"
- 118, coloro che hanno partecipato all'assemblea "Comunicazione di massa" tenuta dal prof. Gullusci
- 9, gli appassionati che hanno voluto approfondire i lati piacevoli della matematica insieme al prof. Galante
- 30 studenti hanno aderito ai Gruppi Studio
- 20 ragazzi hanno invece svolto un ottimo lavoro nel cosiddetto "servizio d'ordine"
Importante e funzionale è stato il tavolo informazioni allestito all'entrata principale dell'Istituto.
Piacevole è stata la visita di Radio BlackOut e di Vp, televisione locale, che hanno avuto l'occasione di intervistare Dario e due professori.
Domani vi informeremo su ciò che è stato deciso nel Collegio Docenti di oggi (a noi studenti verrà comunicato tramite un documento).
Proseguiranno domani laboratori, gruppi di lavoro e conferenze: domani sarà il turno del prof. Rati.
martedì 24 novembre 2009
Continua la protesta...
Sembrava dovesse essere la fine, e invece è stata la rinascita! Questa frase potrebbe essere riassuntiva della nostra mattinata.
La giornata era iniziata fra dubbi e pessimismo tra "gli organizzatori", invece si sono poi diffusi convinzione e coraggio mano a mano che si abbandonava la stanchezza accumulata in questi giorni. Convinzione e coraggio rinati a seguito di una visita dei ragazzi dell'Aldo Moro, prima assemblea della giornata, e a seguito della seconda assemblea, la più importante. In questa si è aperto un dibattito tra studenti, professori e preside che si sono così confrontati al microfono dell'auditorium. Al termine si è quindi svolta una votazione su tre proposte, che erano poi i tre temi dell'assemblea: occupazione, presidio e abbandonare la protesta. In modo molto convinto è stata scelta la continuazione di ciò che abbiamo iniziato quasi una settimana fa.
A questa decisione speriamo seguano i fatti, e che quindi la partecipazione attiva rimanga così com'era fino a sabato e com'era oggi.
Domani, mercoledì, continueranno alcuni laboratori e soprattutto ci saranno lezioni alternative tenute da alcuni professori. I prof. Palmero e Castellana parleranno di istituzioni europee, e dunque di come la riforma sia incontraddizione con esse; il prof. Galante terrà una lezione trattante la matematica da un altro punto di vista; il prof. Gullusci parlerà della comunicazione di massa e la prof.ssa Paisio del pragmatismo americano.
La giornata era iniziata fra dubbi e pessimismo tra "gli organizzatori", invece si sono poi diffusi convinzione e coraggio mano a mano che si abbandonava la stanchezza accumulata in questi giorni. Convinzione e coraggio rinati a seguito di una visita dei ragazzi dell'Aldo Moro, prima assemblea della giornata, e a seguito della seconda assemblea, la più importante. In questa si è aperto un dibattito tra studenti, professori e preside che si sono così confrontati al microfono dell'auditorium. Al termine si è quindi svolta una votazione su tre proposte, che erano poi i tre temi dell'assemblea: occupazione, presidio e abbandonare la protesta. In modo molto convinto è stata scelta la continuazione di ciò che abbiamo iniziato quasi una settimana fa.
A questa decisione speriamo seguano i fatti, e che quindi la partecipazione attiva rimanga così com'era fino a sabato e com'era oggi.
Domani, mercoledì, continueranno alcuni laboratori e soprattutto ci saranno lezioni alternative tenute da alcuni professori. I prof. Palmero e Castellana parleranno di istituzioni europee, e dunque di come la riforma sia incontraddizione con esse; il prof. Galante terrà una lezione trattante la matematica da un altro punto di vista; il prof. Gullusci parlerà della comunicazione di massa e la prof.ssa Paisio del pragmatismo americano.
lunedì 23 novembre 2009
La giornata di Lunedì
E' terminata anche oggi con l'ormai consueta assemblea la mattina del Giordano Bruno. Giornata un po diversa dalle altre, giornata in cui si è cercato di risvegliare lo spirito intraprendente che ci ha contraddistinto in questi giorni. Addormentato un po dal weekend, credo che al termine della giornata questo si sia rinvigorito.
Continuano dunque i gruppi di contatto con le altre scuole, la creazione di volantini, ecc... e ad essi si aggiungono nuove cose. Sono partite oggi nuove attività come quella di "lezioni alternative" tenute da alcuni professori. Le prime, realizzate oggi e comunicate 10 minuti prima della loro attivazione, hanno sorprendentemente riscontrato successo. Piene risultavano le classi che ospitivano questi interessanti incontri tenuti dai prof. Castellana, Galante e Rati.
Altra nota positiva della giornata è la realizzazione degli striscioni: graficamente ottimi e con frasi più che adeguate. Al gruppo che li ha realizzati vanno i nostri complimenti per il lavoro svolto.
Concludo quindi con una frase che potete leggere ora sui nostri cancelli:
Giordano Bruno: la prima ad iniziare...l'ultima a mollare!
Continuano dunque i gruppi di contatto con le altre scuole, la creazione di volantini, ecc... e ad essi si aggiungono nuove cose. Sono partite oggi nuove attività come quella di "lezioni alternative" tenute da alcuni professori. Le prime, realizzate oggi e comunicate 10 minuti prima della loro attivazione, hanno sorprendentemente riscontrato successo. Piene risultavano le classi che ospitivano questi interessanti incontri tenuti dai prof. Castellana, Galante e Rati.
Altra nota positiva della giornata è la realizzazione degli striscioni: graficamente ottimi e con frasi più che adeguate. Al gruppo che li ha realizzati vanno i nostri complimenti per il lavoro svolto.
Concludo quindi con una frase che potete leggere ora sui nostri cancelli:
Giordano Bruno: la prima ad iniziare...l'ultima a mollare!
News
Il blog verrà aggiornato in serata con il resoconto delle attività di oggi e le eventuali azioni future.
sabato 21 novembre 2009
Solidarietà
Ieri, durante il Collegio Docenti, è stata letta una lettera firmata dai quattro rappresentanti d'Istituto e, successivamente, una delegazione di studenti ha potuto parlare nei 10 minuti finali.
Oggi, alle ore 10, si è tenuta un'assemblea di confronto con il Dirigente Scolastico, i rappresentanti d'Istituto, alcuni studenti e i genitori.
Nelle assemblee è stata espressa, da docenti e genitori, solidarietà alla nostra protesta!
Oggi, alle ore 10, si è tenuta un'assemblea di confronto con il Dirigente Scolastico, i rappresentanti d'Istituto, alcuni studenti e i genitori.
Nelle assemblee è stata espressa, da docenti e genitori, solidarietà alla nostra protesta!
venerdì 20 novembre 2009
Considerazioni sull'occupazione
Pubblichiamo l'opinione sull'occupazione al Giordano Bruno di Daniele Severin, ex studente.
Allora ragazzi, secondo me per portare avanti una lotta che abbia un minimo di senso è necessario riflettere su quello che è successo l'anno scorso, capire gli errori che sono stati commessi e cercare di superarli. Innanzitutto, bisogna dire che quest'anno siamo molti di meno dell'anno scorso, e questo perché un sacco di gente si è disillusa e demoralizzata, perché non si è stata coinvolta in decisioni che venivano soprattutto dall'alto e perché si è fatta per lo più una protesta del NO senza reale contenuto e proposte.
L'anno scorso eravamo veramente tantissimi, centinaia di migliaia di studenti e professori che si sono opposti a questa riforma. E che cosa è stato fatto? Si sono fatte oceaniche manifestazioni, lezioni in strada, migliaia di presidi e iniziative più piccole, occupazioni pomeridiane e notturne delle scuole, tutto nel massimo della legalità. E che cosa si è ottenuto? Niente. Si è lottato intensamente per tre mesi, e poi è successo quello che succede ormai tradizionalmente ogni anno nelle mobilitazioni studentesche: dopo dicembre si ferma tutto e non si fa più nulla. Ma questo è assolutamente normale! È normale che gli studenti, dopo mesi di lotta che non ha portato a nulla, si demoralizzino. Il problema è che l'anno scorso si ha sempre giocato con le regole decise da chi volevamo combattere. A chi interessa una manifestazione, seppur oceanica, che segue un percorso rigido e stabilito e che produce un disagio limitatissimo? A chi interessa che degli studenti si fermino pomeriggio e notte a scuola se la mattina dopo riprendono ad andare a scuola?
Ok, forse la gente comune nel migliore dei casi dirà ma che bravi ragazzi e va benissimo, ma chi fa le leggi non è minimamente toccato dalle nostre azioni! Cosa crediamo, che Berlusconi e Tremonti rinuncino ad un taglio di spesa pubblica di MILIARDI DI EURO perché gli studenti proprio non la vogliono? Cos'è, stiamo cercando di commuoverli per caso? Se la risposta è si, siete degli illusi. Bisogna OBBLIGARE i politici a ritirare questa legge, e questo si fa bloccando la didattica, paralizzando il funzionamento dell'apparato scolastico e dei trasporti, bloccando strade e comunicazioni. I francesi ci insegnano: qualche anno fa, in pochi giorni di lotta dura hanno fatto ritirare un disegno di legge che rende precari i giovani lavoratori.
ATTENZIONE: io non sono un fanatico estremista che incita a picchiare i poliziotti o a distruggere vetrine o a imbrattare muri; dico soltanto che se si vuole di nuovo fare una protesta stando bene attenti a non infrangere le regole, bè, possiamo anche tornarcene tutti a casa, anzi a scuola, e rassegnarci ad avere un'istruzione sempre subordinata agli interessi economici.
Ma vorrei dirvi che se decidiamo adesso di chinare la testa, lo faremo poi per tutta la vita.
A questo punto molta gente potrebbe avanzare elle obiezioni, per esempio, qualche moderato potrebbe pormi il problema della legalità: quella stessa legalità permette di rimpatriare migliaia di persone costringendole a stare in paesi dove non vogliono e non possono vivere, che rende possibile imprigionare in strutture detentive ( CIE ) immigrati senza il permesso di soggiorno senza che abbiano commesso alcun reato, quella legalità che non ci permette di decidere come gestire le nostre vite, se non si vuole essere sottoposti ad un accanimento terapeutico (diritto all'eutanasia), che non ci permette di sposare una persona per dello stesso sesso, che non ci permette di fumare uno spinello ma permette ai parlamentari il diritto all'impunità, quella stessa legalità che permette che la scuola pubblica venga smantellata e privatizzata, quella legalità che ci priva di un bene fondamentale come l'acqua, e potrei continuare all'infinito. Il punto è che una legge non è per forza giusta e non si deve rispettare a priori. Ognuno di noi (spero!) ha una coscienza critica che supera il principio d'autorità che hanno a priori i politici: se ci fosse una legge che impone la deportazione per una razza (ops, c'è già!) dovremmo accettarla supinamente perché è pur sempre una legge o dovremmo ribellarci? Non ci si deve basare sul rispetto assoluto della legge, che come ho dimostrato è spesso ingiusta, ma su valori più alti, che vanno oltre: la dignità e il rispetto dei diritti di ogni essere umano. Da questo punto di vista è il triumvirato Berlusconi-Tremonti-Gelmini ad essere in torto, ad essere illegale (!), sono loro che infrangono le regole sopracitate di rispetto e dignità nei confronti di studenti e professori precari e di conseguenza noi ci ribelliamo, con ogni mezzo (sensato) a nostra disposizione! Il diritto di rivolta esiste, e ora ne sussistono le condizioni.
Qualcun altro potrebbe dirmi: non puoi negare agli studenti che non intendono partecipare alla protesta il diritto di seguire le lezioni. Ok, qui mi sembra che si entri nella demenzialità ma purtroppo è un problema che mi hanno posto in molti. Cari ragazzi, non siamo noi che vogliamo togliervi il diritto di andare a scuola, ma guarda un po', proprio il contrario! Sono i politici che vogliono togliervi il diritto ad un'istruzione pubblica e gratuita, noi stiamo cercando di difenderlo e, mi dispiace, bisogna fare dei sacrifici per farlo, si, mannaggia, bisognerebbe anche essere disposti a saltare una o due settimane di scuola. Ma rifletti, cosa sono dieci giorni di scuola se paragonati a tutto il tuo percorso scolastico, se paragonati alla tua vita?? Rinunci a una o due settimane di scuola per preservare tutto il tuo futuro, per poter avere una scuola e un'università in cui non ti devi dissanguare per andarci. Poi vuoi studiare? Va benissimo, durante un'occupazione nessuno te lo impedisce! Anzi si potrebbe approfittare del momento per studiare cose che normalmente non si studiano: che ne so, filosofia orientale, musica, attualità, disegno artistico, tutto quello che si vuole! Una scuola occupata e autogestita (anche con i professori eventualmente) è una scuola più a misura di studente, che decide cosa, quanto e con chi studiare, libero finalmente da burocratizzazioni e rigidi programmi scolastici. In ogni caso, questa situazione potrebbe durare come ho già detto un paio di settimane, quindi anche didatticamente non si rimane granché indietro, considerando che TUTTA LA SCUOLA si ferma.
Se non capisci ciò, e continui ad affermare egoisticamente la tua volontà di far lezione regolare, diventi un complice della riforma, e io non intendo rinunciare ai miei diritti e al mio futuro perché tu sei un bigotto. Come la mettiamo?
Allora ragazzi, secondo me per portare avanti una lotta che abbia un minimo di senso è necessario riflettere su quello che è successo l'anno scorso, capire gli errori che sono stati commessi e cercare di superarli. Innanzitutto, bisogna dire che quest'anno siamo molti di meno dell'anno scorso, e questo perché un sacco di gente si è disillusa e demoralizzata, perché non si è stata coinvolta in decisioni che venivano soprattutto dall'alto e perché si è fatta per lo più una protesta del NO senza reale contenuto e proposte.
L'anno scorso eravamo veramente tantissimi, centinaia di migliaia di studenti e professori che si sono opposti a questa riforma. E che cosa è stato fatto? Si sono fatte oceaniche manifestazioni, lezioni in strada, migliaia di presidi e iniziative più piccole, occupazioni pomeridiane e notturne delle scuole, tutto nel massimo della legalità. E che cosa si è ottenuto? Niente. Si è lottato intensamente per tre mesi, e poi è successo quello che succede ormai tradizionalmente ogni anno nelle mobilitazioni studentesche: dopo dicembre si ferma tutto e non si fa più nulla. Ma questo è assolutamente normale! È normale che gli studenti, dopo mesi di lotta che non ha portato a nulla, si demoralizzino. Il problema è che l'anno scorso si ha sempre giocato con le regole decise da chi volevamo combattere. A chi interessa una manifestazione, seppur oceanica, che segue un percorso rigido e stabilito e che produce un disagio limitatissimo? A chi interessa che degli studenti si fermino pomeriggio e notte a scuola se la mattina dopo riprendono ad andare a scuola?
Ok, forse la gente comune nel migliore dei casi dirà ma che bravi ragazzi e va benissimo, ma chi fa le leggi non è minimamente toccato dalle nostre azioni! Cosa crediamo, che Berlusconi e Tremonti rinuncino ad un taglio di spesa pubblica di MILIARDI DI EURO perché gli studenti proprio non la vogliono? Cos'è, stiamo cercando di commuoverli per caso? Se la risposta è si, siete degli illusi. Bisogna OBBLIGARE i politici a ritirare questa legge, e questo si fa bloccando la didattica, paralizzando il funzionamento dell'apparato scolastico e dei trasporti, bloccando strade e comunicazioni. I francesi ci insegnano: qualche anno fa, in pochi giorni di lotta dura hanno fatto ritirare un disegno di legge che rende precari i giovani lavoratori.
ATTENZIONE: io non sono un fanatico estremista che incita a picchiare i poliziotti o a distruggere vetrine o a imbrattare muri; dico soltanto che se si vuole di nuovo fare una protesta stando bene attenti a non infrangere le regole, bè, possiamo anche tornarcene tutti a casa, anzi a scuola, e rassegnarci ad avere un'istruzione sempre subordinata agli interessi economici.
Ma vorrei dirvi che se decidiamo adesso di chinare la testa, lo faremo poi per tutta la vita.
A questo punto molta gente potrebbe avanzare elle obiezioni, per esempio, qualche moderato potrebbe pormi il problema della legalità: quella stessa legalità permette di rimpatriare migliaia di persone costringendole a stare in paesi dove non vogliono e non possono vivere, che rende possibile imprigionare in strutture detentive ( CIE ) immigrati senza il permesso di soggiorno senza che abbiano commesso alcun reato, quella legalità che non ci permette di decidere come gestire le nostre vite, se non si vuole essere sottoposti ad un accanimento terapeutico (diritto all'eutanasia), che non ci permette di sposare una persona per dello stesso sesso, che non ci permette di fumare uno spinello ma permette ai parlamentari il diritto all'impunità, quella stessa legalità che permette che la scuola pubblica venga smantellata e privatizzata, quella legalità che ci priva di un bene fondamentale come l'acqua, e potrei continuare all'infinito. Il punto è che una legge non è per forza giusta e non si deve rispettare a priori. Ognuno di noi (spero!) ha una coscienza critica che supera il principio d'autorità che hanno a priori i politici: se ci fosse una legge che impone la deportazione per una razza (ops, c'è già!) dovremmo accettarla supinamente perché è pur sempre una legge o dovremmo ribellarci? Non ci si deve basare sul rispetto assoluto della legge, che come ho dimostrato è spesso ingiusta, ma su valori più alti, che vanno oltre: la dignità e il rispetto dei diritti di ogni essere umano. Da questo punto di vista è il triumvirato Berlusconi-Tremonti-Gelmini ad essere in torto, ad essere illegale (!), sono loro che infrangono le regole sopracitate di rispetto e dignità nei confronti di studenti e professori precari e di conseguenza noi ci ribelliamo, con ogni mezzo (sensato) a nostra disposizione! Il diritto di rivolta esiste, e ora ne sussistono le condizioni.
Qualcun altro potrebbe dirmi: non puoi negare agli studenti che non intendono partecipare alla protesta il diritto di seguire le lezioni. Ok, qui mi sembra che si entri nella demenzialità ma purtroppo è un problema che mi hanno posto in molti. Cari ragazzi, non siamo noi che vogliamo togliervi il diritto di andare a scuola, ma guarda un po', proprio il contrario! Sono i politici che vogliono togliervi il diritto ad un'istruzione pubblica e gratuita, noi stiamo cercando di difenderlo e, mi dispiace, bisogna fare dei sacrifici per farlo, si, mannaggia, bisognerebbe anche essere disposti a saltare una o due settimane di scuola. Ma rifletti, cosa sono dieci giorni di scuola se paragonati a tutto il tuo percorso scolastico, se paragonati alla tua vita?? Rinunci a una o due settimane di scuola per preservare tutto il tuo futuro, per poter avere una scuola e un'università in cui non ti devi dissanguare per andarci. Poi vuoi studiare? Va benissimo, durante un'occupazione nessuno te lo impedisce! Anzi si potrebbe approfittare del momento per studiare cose che normalmente non si studiano: che ne so, filosofia orientale, musica, attualità, disegno artistico, tutto quello che si vuole! Una scuola occupata e autogestita (anche con i professori eventualmente) è una scuola più a misura di studente, che decide cosa, quanto e con chi studiare, libero finalmente da burocratizzazioni e rigidi programmi scolastici. In ogni caso, questa situazione potrebbe durare come ho già detto un paio di settimane, quindi anche didatticamente non si rimane granché indietro, considerando che TUTTA LA SCUOLA si ferma.
Se non capisci ciò, e continui ad affermare egoisticamente la tua volontà di far lezione regolare, diventi un complice della riforma, e io non intendo rinunciare ai miei diritti e al mio futuro perché tu sei un bigotto. Come la mettiamo?
giovedì 19 novembre 2009
Resoconto dell'assemblea all'Avogadro
Nell'assemblea tenutasi oggi pomeriggio all'Avogadro il Collettivo Studenti Torino ha deciso di fare un comunicato di solidarietà con il Giordano Bruno.
L'Istituto Luxemburg, l'Avogadro il Gioberti, il Copernico e il 1° Liceo Artistico hanno deciso di fare nei prossimi giorni un'assemblea per seguire il nostro esempio. Il Copernico, nello specifico, ha chiesto la presenza di una nostra rappresentanza durante la loro assemblea.
Torino si sta attivando!!
L'Istituto Luxemburg, l'Avogadro il Gioberti, il Copernico e il 1° Liceo Artistico hanno deciso di fare nei prossimi giorni un'assemblea per seguire il nostro esempio. Il Copernico, nello specifico, ha chiesto la presenza di una nostra rappresentanza durante la loro assemblea.
Torino si sta attivando!!
In diretta dal G.B.!
Comincia la prima nottata qui al Giordano Bruno! Durante la serata vi aggiorneremo su attività, numeri e particolarità. Più tardi vi daremo anche notizia dell'assemblea di oggi pomeriggio, svoltasi all'Avogadro.
La 1^ notte
Se sarà possibile connettersi all'interno della scuola questa sera, vi terremo informati sull'andamento della serata e su ciò che è emerso nella riunione dei rappresentanti d'istituto delle scuole torinesi riunitisi oggi all'Avogadro.
mercoledì 18 novembre 2009
Programma per giovedì 19 novembre
Nella giornata di domani gli studenti del Giordano Bruno si organizzeranno in un'autogestione, lo scopo di questa sarà organizzare la protesta e un'occupazione dell'istituto. La partecipazione è scelta personale, dunque chi non vorrà partecipare è tenuto a svolgere regolarmente lezione.
I partecipanti verranno divisi in gruppi e svolgeranno "attività alternative". Appello e contrappello verranno effettuati nelle classi, mentre i gruppi inizieranno indicativamente alle ore 8.30.
I partecipanti verranno divisi in gruppi e svolgeranno "attività alternative". Appello e contrappello verranno effettuati nelle classi, mentre i gruppi inizieranno indicativamente alle ore 8.30.
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